Dialogo

A – Dio non esiste per queste motivazioni principali:
1 ogni ente di cui non si hanno prove scientifiche va ignorato, storicamente è evidente che dio si comporta come se non esistesse, per un principio di economia e semplicità è corretto ipotizzare che non esiste.
2 la mente umana ha tendenze allucinatorie e narcisistiche che proiettano all'esterno delle realtà inesistenti, nel caso di dio c'è un chiaro conflitto di interessi, ergo se anche Dio esistesse, l'uomo non è il tribunale adatto ad indagarne l'esistenza in quanto interessato. La religione è un chiaro tentativo irrazionale di sanare le problematiche di vita dell'uomo.
3 Tra l'altro se veramente un dio esistesse, dovrebbe essere imperfetto, altrimenti non è spiegabile la necessità evidente di dover creare l'universo dove viviamo.
B – Mi permetto di dire che:
1 Neghi il processo scientifico stesso che genera le prove che cerchi così dicendo, infatti ogni cosa che è stata provata è stata prima oggetto di indagine ipotetica, senza prove. Ogni cosa che si conosce è stata sconosciuta no?
2 non è detto sia necessità. Potrebbe essere causa senza la volontà di causare. In altre parole…dall'umido derivano i funghi, ma l'umido non aveva come scopo quello di generare funghi. L'umido è com'è senza scopo. La sua natura stessa fa si che da esso si creino funghi.
A – Osserva per esempio la teoria dell'etere, analoga a quella di Dio. Dopo lungo cercare, alla fine s'è lasciato perdere, per Dio è lo stesso! E' la necessità psicologica che esista a farci credere.
B – Anche Leonardo dovette lasciar perdere certe sue invenzioni che oggi sono realtà. All'epoca lui aveva avuto l'idea ma mancavano ancora i mezzi per provarla. Credo che la storia si ripeta… anche in queste cose. Certo la differenza con la ricerca di Dio è sostanziale, me ne rendo conto. Ma lasciare l'indagine senza negare, cioè solo per assenza di mezzi adeguati, in questo caso l'uomo stesso, è una cosa. Negare perchè mancano i mezzi adeguati, sempre gli uomini nel nostro caso, è un'altra.
A – Dio si è cercato per millenni, e ricorda la componente psicologica di cui sopra, tutto ciò mi induce a ripetere quanto detto.
B – La componente psicologica di cui parli, è proprio una delle cause dell'inadeguatezza del mezzo uomo nell'indagine tornando all'esempio di Leonardo. Comunque sia non voglio convincere nessuno… Qualcuno ha detto bene dicendo che è un' atto di fede. Cosa che non mi fa impazzire devo ammettere, ma tant'è… per ora.
A – La fede non razionale non deve esser imposta, né vi può esser razzismo verso l'ateo. Entrambe le cose invece capitano. Per questo noi atei lottiamo per mostrare l'irrazionalità della fede, per togliere ai nostri nemici, nemici perché loro vogliono esserlo, il modo di poterci imporre la loro idea o considerarci con razzismo come fanno, certo soprattutto le persone semplici, ma tant'è. E' la maggioranza! Poi ognuno può credere.
B – Premessa: la fede è come un'opinione, personale e indimostrabile. Nessuna opinione andrebbe imposta o spacciata per verità.
Detto questo. Conosco pagani e denunciano lo stesso razzismo che denunci tu. Conosco gay e
denunciano lo stesso razzismo che denunci tu. Conosco portatori di handicap e denunciano lo stesso razzismo che denunci tu. La questione a questo punto del tuo discorso non è più l'esistenza o meno di Dio o la fondatezza della sua ricerca. Dio qui non centra più nulla ed è inutile tirarlo in causa. Qui sei passato a denunciare la persecuzione delle minoranze o del diverso. Ma questo è argomento da uomo a uomo, non da uomo a Dio. E' lotta sociale, non centra nulla con le ricerche filosofiche o teologiche. Non è negando l'esistenza di Dio, problema teologico, che risolverai la mancanza di rispetto per le minoranze, problema sociale.

Dialogoultima modifica: 2006-03-26T14:35:22+02:00da silent.dreamer
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Un pensiero su “Dialogo

  1. Le due posizioni non sono molto più equivalenti di quanto possano apparire. A) esclude ciò che non ritiene utile alla propria psicologia, la fede, B) esclude ciò che riterrebbe dannoso per la propria psicologia, la mancanza di fede. Ambedue escludono una parte di se stessi, quindi tutti e due sono orfani di qualcosa, il dubbio. Ciao da pocosicuro

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